Quando un utente inserisce nell browser l'indirizzo di un sito, ad esempio example.ua, il sistema trova il server richiesto e apre la risorsa web in una frazione di secondo. Questo processo è gestito dal DNS (Domain Name System) — un sistema di nomi di dominio che trasforma i domini comprensibili per gli esseri umani in indirizzi IP dei server.
Il DNS gioca un ruolo importante nel funzionamento dei siti, nella velocità di connessione, nella configurazione della posta e nella sicurezza delle risorse web. Comprendere i principi di funzionamento del DNS aiuta a gestire meglio il dominio, configurare correttamente i servizi web e evitare problemi di accessibilità del sito.

Che cos'è il DNS e come funziona il sistema dei nomi di dominio
Il DNS (Domain Name System) — è un sistema di nomi di dominio che trasforma gli indirizzi dei siti comprensibili per gli esseri umani in indirizzi IP dei server. Grazie al DNS, gli utenti non devono memorizzare sequenze di numeri come 216.58.209.14 — basta inserire nel browser il dominio, ad esempio google.com.
Il principio di funzionamento del DNS può essere paragonato a una rubrica telefonica o a un elenco di contatti su uno smartphone. Per chiamare una persona, non memorizziamo il numero di telefono, ma scegliamo il nome del contatto. Il DNS funziona in modo simile: il sistema trova l'indirizzo IP corrispondente al nome di dominio e aiuta il browser a connettersi al server richiesto.
Quando un utente inserisce l'indirizzo di un sito nel browser, il DNS passa attraverso diverse fasi di elaborazione della richiesta:
- verifica della cache locale — il sistema controlla prima se l'indirizzo IP del sito è memorizzato sul dispositivo dell'utente;
- richiesta al resolver DNS del provider — se i dati non sono disponibili o sono obsoleti, la richiesta viene inviata al server DNS del provider internet;
- richiesta ai server DNS radice — il sistema determina quale server è responsabile per la zona di dominio richiesta (.com, .ua, .net, ecc.);
- richiesta al server DNS autoritativo — viene ottenuto l'indirizzo IP del server a cui è associato il dominio;
- restituzione dell'indirizzo IP all'utente — il browser riceve l'indirizzo richiesto e stabilisce una connessione con il sito.
Tutti questi processi avvengono in una frazione di secondo, quindi il passaggio al sito sembra istantaneo. Il DNS garantisce un'apertura rapida delle risorse web, una corretta instradamento del traffico e un funzionamento stabile dei siti e dei servizi online.
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Quali sono i tipi di record DNS del dominio
Il DNS utilizza diversi tipi di record, ognuno dei quali è responsabile di una funzione specifica nel funzionamento del dominio, del sito o dei servizi di posta. Sono proprio i record DNS a determinare a quale server viene indirizzato il dominio, come funziona la posta, quali servizi sono collegati al sito e come vengono elaborati i singoli richieste degli utenti.
Ad esempio, se il dominio è collegato a un'email, vengono utilizzati i record MX, che indicano i server di posta per la ricezione delle email. Per associare un dominio a un server si utilizzano i record A o AAAA, mentre per creare alias si utilizza CNAME.
NS — server dei nomi di dominio
NS (Name Server) — è uno dei tipi chiave di record DNS, che indica i server DNS autoritativi per il dominio. Sono proprio loro a memorizzare la zona DNS e a gestire le richieste DNS per un determinato dominio.

A — associazione del dominio all'indirizzo IPv4
Il record A (Address Record) viene utilizzato per associare un dominio o un sottodominio a un indirizzo IPv4 del server. Quando un utente inserisce l'indirizzo di un sito nel browser, il sistema DNS trova l'indirizzo IP del server tramite il record A e stabilisce una connessione con la risorsa web.

Per un dominio possono essere utilizzati più record A — ad esempio, per bilanciare il carico o per la riserva dei servizi.
AAAA — record DNS per IPv6
Il record AAAA funziona in modo simile al record A, ma viene utilizzato per indirizzi IPv6. Con l'implementazione globale graduale di IPv6, tali record stanno diventando sempre più comuni.

CNAME — creazione di alias
CNAME (Canonical Name) consente di creare un alias per un dominio o un sottodominio. Ad esempio, può essere utilizzato per indirizzare blog.example.com a www.example.com.

CNAME è più comunemente utilizzato per i sottodomini. Secondo lo standard DNS, non è consigliabile utilizzarlo per il dominio radice e combinarlo con altri record DNS principali per lo stesso nome.
ALIAS — alternativa a CNAME per il dominio radice
ALIAS — è un tipo di record DNS meno comune, supportato non da tutti i fornitori di DNS. Viene utilizzato come alternativa a CNAME nei casi in cui è necessario indirizzare il dominio radice a un altro dominio o servizio.
TXT — record DNS testuali
I record TXT vengono utilizzati per trasmettere informazioni testuali tramite DNS. Sono più comunemente utilizzati per confermare la proprietà del dominio, configurare SPF, DKIM e DMARC, e per il funzionamento di vari servizi esterni.

MX — funzionamento della posta elettronica
MX (Mail Exchange) definisce i server di posta responsabili della ricezione delle email per il dominio. Questi record garantiscono la corretta consegna delle email agli indirizzi del tipo info@example.com.

SRV — record DNS per i servizi
I record SRV vengono utilizzati per determinare la posizione di singoli servizi di rete. Contengono informazioni sul server, sulla porta e sulla priorità di connessione e sono spesso utilizzati per la telefonia IP, i messaggeri e i servizi aziendali.

Il DNS — è una delle tecnologie fondamentali dell'internet moderno, che garantisce la connessione tra nomi di dominio e indirizzi IP dei server. Grazie al DNS, gli utenti possono aprire siti con indirizzi comprensibili, invece di utilizzare sequenze di numeri. Una corretta configurazione del DNS influisce sulla stabilità del funzionamento del sito, sulla velocità di connessione, sul funzionamento della posta e sulla sicurezza della risorsa web.
Dopo la registrazione del dominio e la connessione all'hosting, i principali record DNS vengono solitamente creati automaticamente. In seguito, il proprietario del sito può gestire autonomamente la zona DNS: aggiungere nuovi record, collegare servizi esterni, configurare la posta o confermare la proprietà del dominio.
Durante la modifica dei record DNS, è importante controllare attentamente i parametri e i valori dei record, poiché errori nelle impostazioni possono influire sull'accessibilità del sito o sul funzionamento di singoli servizi.